WELFARE AZIENDALE – LEGGE 28.12.2015, N. 208 (LEGGE DI STABILITÀ 2016) – MODIFICHE ALL’ART. 51 DEL TUIR

  • La legge di Stabilità per il 2016 interviene sulle regole di determinazione del reddito di lavoro dipendente apportando importati modifiche all’art. 51 del TUIR orientate ad agevolare le opere ed i servizi messi a disposizione dei lavoratori per finalità di carattere sociale.
  • Oltre alla consueta detassazione per i premi di produttività (che nel 2015 era stata “congelata” per carenza di fondi), merita di essere segnalata la possibilità attribuita al lavoratore di scegliere beni e servizi (in esenzione d’imposta) in luogo della retribuzione di produttività che, come noto, è soggetta ad imposta sostitutiva del 10%, nonché a contributi sociali a carico sia del dipendente che del suo datore di lavoro.
  • Viene, dunque, espressamente affermato il principio della sostituibilità della retribuzione cash con la fornitura di beni/servizi, qualora ricorrano alcune condizioni.
  • Le modifiche apportate al “welfare aziendale” all’art. 51 del TUIR dovrebbero pertanto incentivare l’attribuzione di servizi aventi finalità socio-assistenziali.
  • Una delle novità di maggiore rilievo attiene alla riformulazione della lettera f) del comma 2 dell’art. 51 del TUIR. La “nuova” lettera f) introduce l’esenzione per “l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 100”.
  • La nuova lettera dell’art. 51, 2° comma, lett. f bis) del TUIR, esenta “le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari”.
  • La legge di Stabilità 2016 introduce, poi, la lettera f-ter) al comma 2 dell’art. 51 del TUIR secondo la quale non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente “le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell’articolo 12”.
  • Si segnala infine che nuovo comma 3-bis dell’art. 51 del TUIR dispone che l’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di lavoro, rientranti nelle disposizioni sopra richiamate, può avvenire mediante documenti di legittimazione, in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale. Al datore di lavoro viene data dunque la possibilità di utilizzare strumenti più flessibili, come il voucher, per erogare i servizi sopra menzionati rientranti nell’art. 51, 2° e 3° comma del TUIR,

     Studio Associato Santececchi

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